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Risalita con auto in quota dopo immersione

By 31 Marzo 2017 No Comments

Mario chiede a Pasquale Longobardi:

Gent.mo Dr. Longobardi,
mi rivolgo a Lei per dissipare un dubbio che da tempo mi preoccupa, la domenica mattina pratico immersioni anche profonde, e nel pomeriggio sono volontario nel servizio di ambulanza locale.
Il territorio in cui opero va dai 200 metri sul livello del mare per raggiungere i 1800 metri in poco più di mezz’ora di strada.
In caso di intervento i quota nel pomeriggio, mi espongo a rischi dopo aver praticato immersioni in mattinata?
Con profonda stima, Mario.

Gentile Mario,
ti ringrazio per la stima. Il tuo dubbio è lecito. Esistono delle tabelle per calcolare l’intervallo di superficie tra immersione in mare e trasferimento in altitudine. Per la altitudine maggiore che hai citato (1800 metri), secondo l’agenzia NOAA (USA) devi partire dal coefficiente di saturazione alla fine dell’immersione (che trovi nelle tabelle di decompressione) e trovi l’intervallo di superficie che devi rispettare prima di salire in altitudine

Coefficiente fine immersione: Intervallo di superficie in minuti(per altitudine 1800 metri)

Coefficiente…………….. E ……………………………………………………. 0:51
Coefficiente…………….. F ……………………………………………………. 3:40
Coefficiente…………….. G ……………………………………………………. 6:02
Coefficiente…………….. H ……………………………………………………. 8:05
Coefficiente…………….. I ……………………………………………………. 9:54
Coefficiente…………….. J ……………………………………………………. 11:32
Coefficiente…………….. K ……………………………………………………. 13:00
Coefficiente…………….. L ……………………………………………………. 14:20
Coefficiente…………….. M ……………………………………………………. 15:34
Coefficiente…………….. N ……………………………………………………. 16:42
Coefficiente…………….. O ……………………………………………………. 17:46
Coefficiente…………….. Z ……………………………………………………. 18:17

Nel caso di immersione particolarmente impegnativa è saggio attendere quarantotto ore prima di muoversi verso l’altitudine. Esistono diverse tabelle per il calcolo dell’intervallo di superficie tra immersione in mare e spostamento in altitudine: cerca nel web quella che preferisci.
In sintesi è prudente evitare, nello stesso giorno, l’immersione subacquea e l’assistenza come volontario nel territorio di montagna.
Un cordiale saluto

dott. Pasquale Longobardi
Ricercatore affiliato Istituto Scienze della Vita, Scuola Superiore Sant’Anna, Pisa
Direttore sanitario Centro iperbarico Ravenna
tel. 0544-500152

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