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Primavera FAI, Il Varignano batte anche Piazza dei Miracoli

By 5 Aprile 2017 No Comments


Nelle Giornate di Primavera FAI, la fortezza settecentesca è stata il secondo sito più visitato in Italia con oltre 8mila visitatori.
Golfo dei Poeti – Con oltre 8mila visitatori la Fortezza del Varignano è stato il secondo sito aperto durante le Giornate di Primavera FAI più visitato in Italia. Un successo stratosferico quello delle porte aperte all’attuale base navale sede del Comando subacqueo incursosi, nato nella prima metà del Settecento come porto di quarantena e poi diventato lazzareto e prigione di Giuseppe Garibaldi.
“Una villa perfetta sorgeva nell’insenatura ben riparata del Varignano, tra il colle Muzzerone e la castellana, allo sbocco di un piccolo corso d’acqua”. Così lo storico latino Varrone (116 aC ? 27 aC) descriveva la villa romana del Varignano, edificata nel 90 a.C. nell’insenatura dove oggi risiede il raggruppamento subacquei ed incursori “Teseo Tesei”.

Le aspettative per questo evento erano molte. Era la prima volta, infatti, che la base degli incursori e dei palombari della Marina Militare fosse visitabile attraverso un percorso storico, unico nel suo genere, raccontato in maniera impeccabile dai ragazzi delle scuole superiori di La Spezia che, per l’occasione, si sono cimentati nell’incarico di “apprendista cicerone del FAI”.
I visitatori hanno avuto modo di conoscere anche la storia moderna del Varignano, nata il 10 novembre 1910 quando la Scuola Palombari, costituitasi a Genova del 1849, si trasferì tra le sue mura. Da quel momento una repentina evoluzione tecnologica, tutta italiana, trasformò l’antico armamento da palombaro nel moderno sommozzatore che, attraverso il primo autorespiratore della storia, poteva trasferirsi sott’acqua in maniera occulta.

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