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“Pint of Science”: studiosi e ricercatori Anche a Pompei

By 12 Maggio 2018 No Comments

Anche a Pompei “Pint of Science”: studiosi e ricercatori al bar con te

Pint of Science è una brillante iniziativa che già da qualche tempo porta alcuni dei più brillanti ricercatori al tuo bar per discutere le loro ultime ricerche e scoperte direttamente con te. Quest’anno il festival avrà luogo nei giorni 14-15-16 Maggio 2018 in varie città d’Italia per raccontare, sorseggiando una buona birra, le novità della ricerca a chiunque ne sia interessato.

Anche a Pompei sono stati organizzati diversi incontri, presso il Pub 27 di Via Vittorio Emanuele.

Il giorno 14 Michele Stefanile dell’Università degli Studi di Napoli “L’Orientale”, archeologo subacqueo che si occupa di antichi porti, ville e città sommerse lungo le coste del Mediterraneo, presenterà “Raccontare l’archeologia subacquea”. Tra relitti, anfore e siti sommersi, gli archeologi subacquei lavorano in un mondo apparentemente poco accessibile eppure fondamentale per la comprensione del nostro passato, inventandosi tecniche e soluzioni innovative per ottenere dati e informazioni dai fondali. A qualcuno sembrano esploratori degli abissi o cacciatori di tesori, ma sono studiosi e uomini di scienza.

A seguire, Caterina De Vivo, laureata in archeologia e dottorato di ricerca in management and  development of cultural heritage, che si occupa di ricerca e consulenza nel settore della comunicazione e della gestione museale e del patrimonio culturale, presenterà “Che cos’è davvero il patrimonio culturale? Miti e leggende sul “petrolio d’Italia” e la sua gestione”, un intervento finalizzato a spiegare al pubblico da dove nasce la nozione di “patrimonio culturale” e quanto sia importante averne consapevolezza per poter parlare della sua gestione, sfatando falsi miti e luoghi comuni. Inoltre, la presentazione avrà il compito di illustrare come la ricerca possa contribuire a migliorare la fruizione e la gestione del patrimonio culturale.

Il giorno seguente, Astrid D’Eredità  dell’Istituto Superiore per la Conservazione ed il Restauro (ISCR), presenterà  “Se Plinio il Vecchio avesse avuto i social”, introducendo i post Facebook, Twitter e Instagram come se li avesse realizzati Plinio durante l’osservazione dell’eruzione del 79 e partire da lì per raccontare le linee di ricerca della comunicazione archeologica CONTINUA…

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