O.T.I.Medicale Vicenza

Luogo Via degli Avieri, 29, Torri di Quartesolo VI (VI) 36040 Sito web: O.T.I.Medicale Vicenza
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Informazioni biografiche

OssigenoTerapia Iperbarica
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ResponsabileDott. Luciano Ditri
Direttore Sanitario
Medico Chirurgo
Specialista in Anestesia e Rianimazione
Specialista in Medicina del Nuoto e delle Attività Subacquee
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OrariLunedì – Venerdì 09.00-18.30
Reperibilità per emergenze 24 ore su 24 – 365 giorni/anno
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NoteAderente all’A.N.C.I.P.
Associazione Nazionale Centri Iperbarici VAT 00765430160
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Che cos’è:
Somministrazione incruenta di Ossigeno puro, che avviene all’interno di speciali ambienti, le Camere Iperbariche, che vengono portati ad una pressione superiore a quella atmosferica mediante pressurizzazione con aria compressa, mentre il paziente, all’interno, respira Ossigeno puro, in circuito chiuso, attraverso maschere, tubi endotracheali o caschi.

Come agisce:
Nella respirazione in aria, a pressione atmosferica, il 98,5% dell’Ossigeno viene trasportato dai globuli rossi, nei quali è presente l’Emoglobina con cui si lega l’Ossigeno; pertanto è necessaria la presenza di vasi sanguigni integri, dove passano i Globuli rossi, per facilitare l’arrivo dell’Ossigeno ai tessuti. L’esposizione a pressioni elevate di Ossigeno comporta l’aumento della quota di Ossigeno trasportata in soluzione nel plasma e disponibile per la respirazione tissutale. A pressioni fra le 2 e le 3 ATA la quantità di Ossigeno trasportato, in questa forma, ai tessuti può essere anche di 15 volte superiore al normale, fino a poter soddisfare interamente le necessità tissutali.

A cosa serve:
Questo aumento dell’Ossigeno, disciolto in forma fisica, nel plasma comporta la possibilità di ripristinare l’ossigenazione in aree dove i vasi sanguigni sono carenti o rovinati e quindi aree ipossiche o ipoperfuse, comporta la ripresa di funzioni tissutali Ossigeno-dipendenti, la possibilità di contrastare effetti tossici che abbiano implicato una ipossia tissutale. Oltre a questi effetti l’Ossigeno Iperbarico esplica un’azione antibatterica diretta ed indiretta, ha un’azione di vasocostrizione con riduzione dell’edema post-traumatico o post-chirurgico; ha un effetto di stimolo sulla neoformazione vascolare.

Per quali patologie è usata:
Stati morbosi in cui esiste e persiste uno squilibrio locale fra necessità, apporto e capacità di utilizzazione dell’Ossigeno. Insufficienze vascolari acute e croniche, Patologie dell’osso, Infezioni acute e croniche dell’osso e dei tessuti molli.

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INDICAZIONI ALL’OSSIGENO TERAPIA IPERBARICA (OTI)
(DGR n° 1912 del 23-12-2015 Regione Veneto – allegato A)
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Stati morbosi in cui esiste e persiste uno squilibrio locale fra necessità, apporto e capacità di utilizzazione dell’Ossigeno.
Intossicazione da monossido di carbonio (CO), Malattia da decompressione, Embolia gassosa, Infezione acuta e cronica dei tessuti molli a varia eziologia., Gangrena gassosa e infezioni necrosanti dei tessuti molli, Ulcere delle estremità inferiori dei diabetico, Lesioni da schiacciamento, Sindrome compartimentale, Ulcere arteriose degli arti inferiori e vasculiti, Ulcere venose, Ulcere da compressione, Osteonecrosi asettica, Fratture a rischio (chiuse con vascolarizzazione terminale o esposte in tutte le altre ossa), Innesti cutanei e lembi a rischio, Lesioni da radioterapia, Cancro e tessuti tumorali esposti a radioterapia, Lesioni tissutali post-attiniche, Osteomieliti croniche refrattarie, Ipoacusia improvvisa e trauma acustico, Ustioni, Paradontopatie, Sindrome algodistrofica, Retinite pigmentosa, Trombosi dell’arteria della retina o di branca, Anemia severa.
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Categorie: Camere Iperbariche, Pagine Gialle Sub