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La chiave del successo: un addestramento continuo di Giorgio Caramanna

By 2 Febbraio 2020 No Comments

Una volta che si è imparato ad andare in bicicletta saremo in grado per sempre di inforcarne una anche a distanza di molti anni. Purtroppo questo non è vero per molte altre attività per le quali la mancanza di ripetizione comporta un deterioramento delle capacità di esecuzione compromettendo sia le prestazioni mentali che quelle fisiche che richiedono un livello di “memoria muscolare”. Ad esempio chi guida un’automobile con cambio automatico per molto tempo prova una certa difficoltà iniziale nel riacquistare fluidità d’azione nell’uso del cambio manuale e viceversa.

Sardegna – photo credit andrea mucedola

L’attività subacquea richiede presenza sia mentale che fisica per gestire correttamente tutte le varie fasi dell’immersione e, soprattutto, per essere in grado di reagire prontamente ed efficacemente in caso di emergenza. Queste capacità acquisite con l’esperienza tendono a deteriorarsi nel tempo se non sono praticate con costanza.

Una componente essenziale della preparazione dei subacquei è pertanto quella di mantenersi in costante allenamento in modo da conservare attiva la memoria muscolare per tutte quelle azioni che sono richieste durante l’immersione. Dopo un periodo di inattività è consigliabile riprendere le immersioni in modo graduale consentendo un progressivo ritorno di tutti quegli automatismi che si sono imparati nel tempo.

OWD training – photo credit andrea mucedola

Il tempo necessario per rientrare completamente in forma ovviamente dipende dal grado di complessità delle immersioni; riprendere dimestichezza nell’uso di una semplice configurazione ricreativa richiede senz’altro molto meno tempo che riacquistare completa padronanza nella gestione di un rebreather o nell’eseguire un’immersione tecnica con uso di miscele multiple.
Anche se ci si immerge con continuità tuttavia si può essere esposti ad una perdita di capacità nell’esecuzione di quelle manovre che, normalmente, non sono richieste come ad esempio le procedure d’emergenza che possono includere una risalita in coppia con fonte d’aria alternativa, il rilascio di un pallone di segnalazione (DSMB), o l’isolamento di un erogatore mal funzionante. CONTINUA…

 

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