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Aenaria celebra i suoi dieci anni di scavi nella baia di Cartaromana ad Ischia Ponte, tra fascino, storia romana, mistero, scoperte e tanta operosità. Il sito archeologico sommerso, ha dato luce, grazie ai ritrovamenti della banchina del porto di Aenaria e di ville marittime, a risultati scientifici inaspettati.

Un progetto che ruota intorno alla riemersione di quell’insediamento romano che vicende geologiche hanno fatto sprofondare e che oggi va ricordato. Ai resti di una villa marittima nel cuore del trafficato porto di Ischia si aggiungono due nuovi e intriganti tasselli alla conoscenza dell’isola dei Romani, l’antica Aenaria.

Isola Aenaria, il porto sommerso tra le acque di Ischia

A rendere note al pubblico queste scoperte è stata Teresa Elena Cinquantaquattro responsabile della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per l’Area Metropolitana di Napoli. Ciò rende la bellissima isola verde, tanto amata dagli antichi greci, apprezzata dai Romani, che secondo leggende avevano sempre preferito la vicina Capri.

Alessandra Benini, archeologa subacquea, ha trovato frammenti di ossatura e di tavolato del fasciame di un’imbarcazione, non lontano dalla “cassaforma” lignea già scoperta in questi anni. Si trattava di una struttura di un porto sommerso e abbandonato forse a causa di una catastrofe naturale. Continua…

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