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STORIA DELLA FOTOGRAFIA SUBACQUEA Chiunque visiti Eudi Show nelle ultime edizioni si sarà accorto che una una buona parte del pubblico focalizza i suoi interessi nei confronti della fotografia e degli espositori che trattano questo settore. Custodie, flash, obiettivi, apparecchi fotografici e da ripresa grandi e piccoli, amatoriali o professionali, accessori di ogni tipo dai minidome agli snoot, per citare alcuni degli ultimi mezzi a disposizione degli appassionati, sono in bella mostra nei vari corridoi dove diventano materia di discussione, sogni realizzati o ancora oggetti del desiderio. Merito di una tecnologia sempre più avanzata, di automatismi che hanno in parte semplificato l’esercizio di questa passione, la fotografia subacquea è diventata una delle attività più diffuse tra quanti si immergono. Dai lontani primi passi con i dagherrotipi alla nascita della fotografia subacquea con Louis Boutan e suo fratello Augusto e il tecnico David che avrebbe costruito quanto ideato dai primi due sono passati più di 100 anni durante i quali la macchina fotografica si è evoluta, modello dopo modello, scandendo le tappe dell’esplorazione sottomarina e mostrando in maniera sempre più dettagliata le meraviglie del mondo sommerso fino ad arrivare alle meraviglie del digitale e del 3D. Ripercorrendo idealmente la storia della fotografia subacquea non si può fare a meno di notare come, e soprattutto nei primi tempi, ogni fotografo tendeva a costruirsi o ad adattare un suo modello personale aggiungendo ogni volta un pezzo, un marchingegno, una soluzione per rendere più funzionale, maneggevole e performante la sua creatura. Sarebbero poi arrivati i modelli in serie come la Calypso dell’ing. Jean deWouters d’Oplinter da cui sarebbero nate le Nikonos che diedero grande impulso alla diffusione della fotosub per poi arrivare alle scafandrature in serie per portare sott’acqua le macchine terrestri determinando la divisione in “Nikonisti” e “Canonisti” che ancora va per la maggiore. Poi arriverà il digitale e questa è ormai storia quotidiana anche se in continua evoluzione. Ecco quindi che, con una piacevole applicazione della legge del contrappasso, la storia della fotografia subacquea sarà raccontata ad Eudi Show 2020 grazie a 50 pannelli originali 30×40 cm., esposti a Genova nel lontano 1987, in occasione della mostra “GENOVA GRAFFITI” che forse alcuni ricordano. Sarà un emozionante tuffo virtuale nel mondo della fotosub e che offrirà ai sub di qualche anno fa di ritrovarsi e di riconoscersi nell’esercizio delle loro attività preferite grazie al prezioso materiale fornito dall’ “Archivio Franco Martini – Storia della Subacquea” che ha sede presso l’Unione Sportivi Subacquei Dario Gonzatti di Genova, e che sarà esposto a Bologna con la collaborazione di EUDI e di Apneaworld. Come si può intuire, complice il tempo passato, sarà una mostra di ricordi, ma ancora una volta i ricordi condivisi sapranno trasformarsi in storia e magari essere ispirazione per un nuovo capitolo della fotosub targato anche Eudi Show. Appuntamento per tutti, perciò, davanti ai pannelli della mostra dal 28 febbraio al 1 marzo e per tutte le informazioni e i dettagli non dimenticate di consultare il sito www.eudishow.eu.

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