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Andrea, il pirata di Crespano che salva le balene
È di Crespano ed è il fondatore di Sea Sherphed Italia, il gruppo che contrasta il massacro dei cetacei di Elia Cavarzan
CRESPANO. È la guida dei “pirati buoni”, il fondatore di Sea Shepherd Italia, la cui missione è fermare, soprattutto fisicamente, la distruzione degli habitat naturali e il massacro delle specie selvatiche negli oceani del mondo. Si chiama Andrea Morello, ha 41 anni e non vive a Venezia, come si potrebbe immaginare. La sua base operativa è a Crespano, ai piedi del massiccio del Grappa che sembra essere tanto lontano dalle “caravelle” di Sea Shepherd che mensilmente salpano per gli angoli più disparati degli oceani per difendere e contrastare la pesca abusiva.
Andrea Morello indossa quasi sempre la maglietta nera, molto spesso, anche al lavoro: teschio che sovrasta un tridente e un bastone. Il primo a simboleggiare il potere sul mare, il secondo un palese rischiamo al pastore. Sea Shepherd significa infatti: “pastore del mare”.
Andrea Morello e i suoi volontari si battono quotidianamente per salvare il più alto numero di specie acquatiche. «Siamo disposti a mettere a rischio le nostre vite per salvare balene, tonni e tartarughe in via di estinzione», spiega, «difendere gli oceani significa preservare la vita anche della specie umana. Senza il delicatissimo ecosistema acquatico, anche le specie terrestri rischierebbero l’estinzione». CONTINUA…

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