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Accordo tra Armada e archeologi subacquei per la difesa del patrimonio in Andalusia |
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Scritto da Michele Stefanile
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Venerdì 10 Settembre 2010 17:36 |
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Il Ministero della Difesa spagnolo scende in campo attraverso la Marina (l'Armada) per fornire appoggio logistico, navi, subacquei, materiali dei propri archivi e tutto quanto sarà necessario agli archeologi andalusi, allo scopo di tutelare il ricco patrimonio archeologico sottomarino della Spagna meridionale. E' la conseguenza di un accordo siglato a Cartagena (sede del Museo Nazionale di Archeologia Subacquea - ARQUA) il 9 luglio 2009 tra Ministero della Difesa, Ministero della Cultura e Centro di Archeologia Subacquea della Junta de Andalucia. Durante il prossimo mese, i dragamine militari di nuova concezione Turia (nella foto) e Sella, la lancia dell'Istituto Idrografico Escandallo e i sommozzatori dell'Armada saranno a disposizione degli archeologi andalusi per poter lavorare alla realizzazione di una Carta Archeologica del Patrimonio sommerso tra la foce del Guadalquivir e Tarifa. Si spera così di poter essere finalmente in grado di proteggere con maggior efficacia il ricco congiunto di relitti colati a picco nell'area dello Stretto di Gibilterra, e di potersi mettere al riparo da casi clamorosi di spoliazione analoghi a quello della Mercedes, per la quale è tuttora in corso un dibattimento di fronte al tribunale di Tampa Bay tra la Spagna e gli americani della compagnia Odyssey.
Fonte:archeologiasubacquea.blogspot.com
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